Quando non si può donare?

Per mantenere un adeguato livello di sicurezza sia del donatore che del ricevente vi sono dei criteri, definiti di esclusione, che permettono al donatore o al medico di sopendere, il maniera temporanea o definitiva la donazione di sangue, in modo da evitare determinati comportamenti a rischio che metterebbero in periocolo se stessi e gli altri.

Tali criteri si dividono in:

- TEMPORANEI:

Fanno parte dei criteri temporanei quei comportamenti, normali nella nostra vita, che vanno però a compromettere l’intergrità della nostra donazione; si hanno:

  • Allergie
  • Influenze di vario genere
  • Cure odontoiatriche
  • Agopunture
  • Tatuaggi e piercing
  • Interventi chirurgici di varia natura o esami invasivi
  • Viaggi in zone a rischio malarico e di malattie tropicali
  • Parti ed interruzioni di gravidanze

In questi casi si applicano dei tempi di sospensione regolamentetati che variano dalle poche settimane per le influenze ad un massimo di un anno nel caso del parto.

 

- PERMANENTI:

Fanno parte dei criteri di esclusione permanenti quei casi di malattie conclamate o comportamenti che possono risultare deleteri per il donatore e/o per il ricevente; si hanno:

  • Malattie Autoimmuni
  • Malattie Cardiovascolari
  • Neoplasie
  • Diabete insulino-dipendente
  • Malattie infettive degenerative (Epatite B, Epatite C, HIV, ma anche sifilide, lebbra e tanti altri)
  • Malattia di Creutzfeltdt Jakob
  • Trapianti
  • Alcolismo cronico
  • Dipendenza da sostanze stupefacenti
  • Comportamenti sessuali ad alto rischio

In questi casi il donatore viene escluso definitivamente dalla lista delle donazioni.